BIO

«Il soprano Angela Nisi incarna una Mimì dal fascino scintillante, puro e intenso. Vocalmente possiede tutte le qualità richieste dal ruolo: un pianissimo di celestiale delicatezza, un registro acuto facile e radioso e una tecnica di legato pienamente compiuta.» — Silvia Adler, Opernwelt

Angela Nisi è un soprano italiano attivo a livello internazionale nel repertorio operistico, sinfonico e cameristico. La sua voce e il suo percorso artistico si muovono tra il grande repertorio teatrale – da Puccini a Verdi, da Poulenc a Britten – e una ricerca costante attorno alla parola cantata, alla presenza scenica e alla musica vocale tra Otto e Novecento.

Vincitrice del Concorso Internazionale Ottavio Ziino di Roma nel 2012, ha costruito negli anni un repertorio che comprende ruoli come Mimì, Manon Lescaut, Desdemona, Alice Ford, Amelia in Simon Boccanegra, Nedda in Pagliacci, Violetta, Liù, Elle ne La voix humaine di Poulenc, Helena in A Midsummer Night’s Dream di Britten e Kristina nella prima esecuzione assoluta di Le braci di Marco Tutino.

Tra gli impegni recenti figurano il debutto come Manon Lescaut all’Oper Köln sotto la direzione di Andrés Orozco-Estrada, Elle ne La voix humaine di Poulenc al Reate Festival, Mimì ne La bohème all’Oper Köln e all’Opera di Stato Ungherese di Budapest, Alice in Falstaff al Massimo di Palermo diretta da Oren e Desdemona nell’Otello verdiano a Sassari.

Nel corso della sua carriera si è esibita in teatri e istituzioni concertistiche quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Oper Köln, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Torino, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Aalto-Theater di Essen, l’Opera di Stato Ungherese, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Festival della Valle d’Itria e il Donizetti Festival di Bergamo.

Ha collaborato con direttori quali Antonio Pappano, Daniel Oren, Andrés Orozco-Estrada, Donato Renzetti, Renato Palumbo, Daniele Callegari, Francesco Lanzillotta e Gianluigi Gelmetti, e con registi come Hennig Brockhaus, Davide Livermore, Francesco Micheli, Leo Muscato, Pierluigi Pizzi, Stefano Poda e Carlos Wagner.

Accanto all’opera, il repertorio sinfonico occupa un posto importante nel suo percorso: ha cantato, tra gli altri, la Petite Messe Solennelle di Rossini con Antonio Pappano all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, lo Stabat Mater di Rossini con Gianluigi Gelmetti, il Requiem di Verdi al Teatro Verdi di Trieste e i Vier letzte Lieder di Strauss ad Hanoi.

Una parte essenziale della sua identità artistica è il lavoro in duo con la pianista Enrica Ruggiero. Insieme approfondiscono repertori italiani, francesi e tedeschi tra Otto e Novecento, con una particolare attenzione per pagine rare e da riscoprire, costruendo programmi creativi e insoliti capaci di avvicinare il pubblico a percorsi musicali meno consueti.

Da questa ricerca nasce il loro primo progetto discografico, dedicato alle liriche inedite di Ennio Porrino e pubblicato da Brilliant Classics nel 2025. Il disco ha ricevuto significativa attenzione critica ed è stato presentato da importanti trasmissioni radiofoniche e riviste musicali italiane. Nel 2026 il duo ha pubblicato un disco dedicato ai Lieder di Schumann con la storica rivista italiana di musica classica Amadeus.

Alla formazione vocale Angela Nisi affianca una solida preparazione teatrale e musicologica: si è formata presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Renata Scotto e la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino sotto la direzione di Davide Livermore. Ha inoltre conseguito la laurea in Musicologia presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Negli ultimi anni la sua ricerca sul corpo e sulla voce si è intrecciata anche con il Kundalini yoga, disciplina di cui è insegnante. Questo lavoro alimenta una riflessione continua sul respiro, sull’ascolto, sulla consapevolezza corporea e sulla presenza: elementi che Angela Nisi porta sia nella pratica artistica sia nella sua attività didattica.

Attraverso la comunicazione digitale condivide uno sguardo personale sul mestiere del cantante lirico: lo studio, il palcoscenico, la costruzione di un ruolo, il rapporto con il repertorio e la vita quotidiana di un’artista che abita il teatro non solo come professione, ma come spazio di ricerca e relazione.