© Simone Scatarzi 2024
Una conversazione lunga e personale su teatro, identità artistica e sul percorso di riscoperta dedicato a Ennio Porrino.
«Eccola, Angela Nisi, che entra in scena anche quando fa il suo ingresso al Caffè delle Esposizioni, Roma. Protagonista, per l’esuberanza del sorriso, l’abbigliamento sfizioso, la coscienza che fa subito capolino. Eppure procede delicata perché non vuole fra i piedi nessuna primadonna, tantomeno Nisi stessa.» — Meer, Francesca Joppolo (17.02.2026)
In breve
- Dove: Meer (rivista online)
- Articolo: “Intervista ad Angela Nisi. Il soprano rilancia il compositore Ennio Porrino in un CD con Enrica Ruggiero”
- Data: 17 febbraio 2026
- A cura di: Francesca Joppolo
- Foto nell’articolo (Meer): © Simone Scatarzi
Perché questa intervista mi ha fatto bene
Ci sono incontri in cui senti che qualcuno riesce a mettere ordine — con delicatezza — nelle cose che fai, nelle scelte, nelle svolte. In questa intervista su Meer, Francesca Joppolo mi accompagna dentro un racconto che non è solo “cosa sto facendo”, ma perché lo sto facendo: tra palcoscenico, vita reale, e quel bisogno (quasi fisico) di dare spazio a musica che merita di essere ascoltata di più.
Se ti va di conoscermi un po’ meglio — oltre i ruoli e i calendari — qui c’è un ritratto sincero, e anche molto concreto.
Ennio Porrino: una riscoperta che è diventata missione
Una parte centrale dell’intervista riguarda il progetto di riscoperta dedicato a Ennio Porrino, e il lavoro discografico realizzato insieme alla pianista Enrica Ruggiero. Parliamo di come nasce un percorso del genere, del perché certe pagine ti “chiamano”, e di cosa significa trasformare un interesse in un progetto strutturato, con un’idea culturale forte dietro.
Teatro e identità: cosa resta quando si spengono le luci
Un’altra linea importante è la relazione tra interpretazione e identità: cosa ti porti addosso quando entri in scena, e cosa invece lasci fuori. L’intervista tocca il mestiere da vicino: disciplina, scelte, fragilità (quelle utili), e la costruzione quotidiana di una voce e di una presenza.
Dietro le quinte: corpo, energia, quotidiano
C’è spazio anche per la parte più “umana” del lavoro: il rapporto con il corpo e con l’energia, e quei piccoli strumenti che aiutano a rimanere centrati (tra cui lo yoga). È uno sguardo che mi piace condividere perché è reale: il canto non vive in astratto, vive in un corpo e in una giornata fatta di prove, viaggi, recuperi, silenzi.
Leggi l’intervista completa
👉 Intervista completa su Meer:
https://www.meer.com/it/103819-intervista-ad-angela-nisi

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